Col. Gaetano Romeres - di Mauro Depetroni

E’ stata una bellissima figura di uomo e di ufficiale, lo possiamo conoscere attraverso i libri che hanno raccontato la storia della Divisione Vicenza, le lettere e le fotografie che lo ritraevano fiero dinnanzi ai suoi soldati. Si comprende che era un uomo discreto ed essenziale e che ha lasciato una sottile traccia del suo impegno di soldato, lavoro che ha svolto con passione professionalità e rispetto dei suoi sottoposti.

Siciliano, ha vissuto l’ultimo suo incarico a Bergamo per comandare il 278° Reggimento di Fanteria della Divisione Vicenza dalla sua costituzione nella primavera 1942 alla partenza per il tragico destino del reparto sul Fronte Russo il 3 ottobre 1942. Proprio a  Bergamo a settant’anni dalla sua morte è doveroso ricordarlo anche per lo stretto legame che ebbe con la città nella sua responsabilità istituzionale.

Era nato a Palermo il 10 giugno 1883 ed era già entrato nel Regio Esercito nel 1913. Dopo la Scuola Militare divenne Sottotenente nel 1914 ed all’inizio della guerra subito inviato al fronte con il 118° Reggimento di Fanteria maturando il grado di Capitano nel 1917. Uomo di valore si meritò sul campo una Medaglia d’Argento e due di Bronzo al  V.M.  Poi la vita militare continuò con l’incontro a Bergamo del suo nuovo Comando e del tragico destino a cui si diresse con i suoi Soldati al Fronte Russo. Nel gennaio 1943 con il suo reparto a fianco della Divisione Julia ed assieme alla Divisione Cuneense diresse i combattimenti nel ripiegamento fino al 23 gennaio ove presso il villaggio di Varvarowka venne fatto prigioniero assieme ai pochi superstiti della sua Divisione. Dalle testimonianze di alcuni sopravissuti si seppe che il suo destino si compì nel campo di prigionia di n°74 di Oranki spegnendosi per tifo il 24 marzo 1943.

Alla Memoria gli venne assegnata nel 1955 una Medaglia d’Argento al Valor Militare, oggi gelosamente custodita dal figlio Franco che lo ricorda così:

<<Non ho alcun ricordo di mio padre, avevo tre anni., se non da due foto che lo ritraggono in divisa e con la seguente dedica:

"Con affetto al mio caro Franco perché quando  sarà grande, sia sempre buono, onesto e mantenga sempre alto il sentimento del dovere." Settembre 1942 - III anno di guerra.

Eravamo cinque figli ed io il più piccolo. Prima della partenza per la Russia ciascuno di noi ricevette dalle sue mani le due foto, un abbraccio affettuoso e forse l’ addio.

Ricordo che mia madre ci diceva soltanto che era andato in guerra. Fu dato per disperso. Un giorno, nel 1948, bussarono alla porta ed io andai ad aprire: era un militare ed io l'ho abbracciato pensando che era mio padre. Era  il Colonnello Gino Argento che diede a mia madre la notizia che mio padre era morto nel campo di concentramento n. 74 di Oranki (Russia) il 24 marzo 1943. Mia madre da quel  giorno non ci parlò più di mio padre ed entrò in un religioso silenzio.>>

Nel 1997, al Generale Romeres è stata  intitolata la  Sezione Regionale della Unione Nazionale Italiana Reduci di Russia presso la Caserma Ruggero Settimo di Palermo e nello stesso anno è gli è stata intitolata  una strada nella sua città dove era nato nel 1893.

Il Ministero della Difesa con decreto del 1998 ha conferito a titolo onorifico a Gaetano Romeres il grado di Brigadier Generale.