Lilli Mangano - Monumento alla Divisione Vicenza


In margine al Monumento ai Caduti di Russia e della Divisione Vicenza

Un soldato della Divisione Vicenza, Letterio Mangano, morendo lascia al Comune di Milano cento milioni delle vecchie lire, perché sia eretto un monumento alla Divisione nella quale ha combattuto. Una Divisione di Fanteria sbeffeggiata da tutti gli altri combattenti dell'Armir, perché armata ed equipaggiata peggio delle altre - ed è detto tutto - sapendo in che condizioni erano quest'ultime. Una Divisione mandata in Russia con compiti di polizia nelle retrovie, non addestrata, impreparata al combattimento.
Ma poi arriva il momento che la Divisione diventa indispensabile e viene promossa ed inserita nel Corpo d'Armata Alpino senza cambiare nulla del suo armamento e del suo equipaggiamento. Quando gli alpini sono costretti a ritirarsi, i fanti della Vicenza ne seguono le sorti: combattono con gli alpini, muoiono con gli alpini, si ritirano con loro su un itinerario sbagliato che nessun Comando vorrà o saprà modificare ed andranno con la Julia e la Cuneense a cozzare e sgretolarsi contro l'invalicabile baluardo di Valuiki.
Questo soldato è fierissimo di appartenere alla Vicenza ed, uscito da quell'inferno per il rotto della cuffia, durante tutta la sua esistenza avrà un unico pensiero: onorare degnamente i suoi compagni caduti in battaglia, caduti nella ritirata, morti in prigionia, con un monumento a questi dedicati, nelle rievocazioni storiche, nella letteratura e nella memorialistica sulla Campagna di Russia.
Il monumento alla Vicenza non lo ha eretto il Generale decorato di medaglia d'oro, che la comandava, né i Comandanti dei Reggimenti, nessun ufficiale. Ha voluto erigerlo un soldato, di tasca sua.
Si è voluto estendere l'intitolazione del monumento a tutti i Caduti di Russia; la ritengo una irriverente ingerenza nella precisa volontà espressa dal donatore.
Non posso che dichiarare la mia ammirazione per questo Reduce che ha voluto riscattare, in questo gesto il bonario ma per lui bruciante nomignolo, dato alla sua Divisione.
Carlo Vicentini