Soldato Biagio Andolfatto


Soldato del’ARMIR, 277 reggimento fanteria Vicenza.

Disperso il 28 gennaio 1943 e morto

di tubercolosi polmonare all’ospedale

di Bistriaghi il 17 luglio del 1943.

Sepolto in una fossa comune nei dintorni.



 















Ricerca e foto del nipote Renzo Andolfatto, poesia del nipote Sergio Micellin


A ZIO BIAGIO

Sei partito con tanti compagni

verso un fronte a te ignoto e lontano,

e seppur come gli altri inesperto

col fucile a portata di mano.

Mai nessuno ti aveva ancor detto

dei Cosacchi e dei loro costumi,

delle isbe e di quel che per loro

resta il padre di tanti altri fiumi.

Ma non amano quelli che arrivano

da arroganti e si fanno padroni,

perché allora diventano insieme

per costoro feroci predoni.

Sei partito perché a un dittatore

non mancasse una fetta di gloria,

ma in quell’arida e stolida impresa

ebbe inizio e finì la tua storia.

Cominciò da quel giorno infelice

un lunghissimo e triste cammino,

a inseguir nelle nevi perenni

cosa mai ti serbasse il destino.

Camminasti in quel freddo gennaio

per un tempo che parve infinito,

per lasciare alla fine i tuoi giorni

a Bistriaghi battuto e sfinito.

Ed da allora riposi con gli altri

senza un nome o una tua identità,

testimone di come la guerra

per nessuno conservi pietà.


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