Storie del 277° Reggimento Divisione Vicenza

Soldato Balestrazzi Renzo: Fontanellato (PR) 17 luglio 1914 - Disperso in Russia nella terza decade gennaio 1943
 
 
 
Capor
al Maggiore Berra Luigi:
Terr
uggia (AL) 16 gennaio 1917.
Disperso il 31 gennaio 1943
 
 
 
Alcune note sulla Compagnia Cannoni 47/32 del 277° Reggimento della 156ª Divisione di Fanteria Vicenza dagli appunti del Capitano e dalla lettera di un Fante" è la ricostruzione della storia di una compagnia della Vicenza attraverso la documentazione del Capitano Valentino Husu (Trieste, 11 febbraio 1903 - Trieste 21 luglio 1974) e quella di Antonio Gallia (Marmentino (BS) 21 novembre 1912 - Tambov 9 marzo 1943), uno dei suoi 325 Fanti. Di Mauro Depetroni.
 
Soldato Paolo Duina: Collebeato (BS) 14 febbraio 1914. Disperso del II Battaglione 6a Compagnia, l'ultima sua lettera risale al 9 gennaio 1943. La storia è stata scritta dal figlio Giovanni Duina
 
 

 
 
Soldato Bruno Falavigna: Porto Mantovano (MN) 8 aprile 1915 - Bostianovka (Russia) 31 gennaio 1943.
Leggi: "da Mantova a Bostianovka", il viaggio del nipote Bruno Falavigna
 
Sorbano (FC) 1915 - Russia 9 gennaio 1943
Il racconto è stato scritto da Patrizia Marchesini a seguito di un intervista con il nipote Fabio Giorgetti.
Questo l'articolo di Forlì Today

 
Soldato Leandro Guescini: Reduce. Questi tre racconti sono stati scritti dal figlio Alfio Guescini e raccolti direttamente dai ricordi di Leandro.
 
 
Soldato Giuseppe Legori: Cremona 6 aprile 1914 - Asbest 5 aprile 1943. Il racconto è stato scritto dalla nipote Silvia Marchesi.
 
 
Soldato Antonio Gallo: Teggiano (SA) 30 giugno 1922 - Aleskin 37 marzo 1943
 
 
 
 
 
(PA)  25 giugno 1922 - 6 gennaio 1980. Reduce. La storia è stata raccolta dal figlio Filippo Pollari.


Caporal Maggiore Serschen Marcello
Caporal Maggiore Marcello Serschen: Trieste, 9 aprile 1910 - Taliza - Ivanovo (Russia) 18 marzo 1943. La storia è stata scritta dalla nipote Loriana Serschen






Imola, 28 gennaio 1921 - 
Russia 31 gennaio 1943. La storia è stata scritta da Renza Martini e Maurizio Pellegrino